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PRIMITIVO ROSSO SALENTO IGP 0.75 L'ARCHETIPO - VINO ROSSO PUGLIA PRIMITIVO

Prezzo scontato€18,50

PRIMTIVO ROSSO SALENTO IGP

Primitivo de L’Archetipo, Vino rosso potente, profondo e misterioso, ottenuto da uve Primitivo coltivate nel pieno rispetto della terra secondo i principi dell’agricoltura biologica, biodinamica e sinergica. Alla vista si presenta con un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, denso e compatto. Il naso è avvolgente e stratificato: si percepiscono note di frutta nera matura, confettura di prugne, spezie dolci, liquirizia, cacao e accenni balsamici. In bocca è materico e ricco, con un corpo imponente che si apre gradualmente, rivelando complessità ed equilibrio. Tannini vellutati, calore alcolico ben integrato, e una sorprendente freschezza che bilancia l’opulenza del sorso. È un vino che non si concede immediatamente: richiede attenzione, ascolto, e un primo bicchiere di reciproco studio per entrare in sintonia con la sua anima profonda e autentica. Ideale con piatti robusti, carni rosse, brasati, selvaggina e formaggi stagionati. Perfetto anche come vino da meditazione.

Formato 0,75 L

  • Primitivo 100%
  • Puglia
  • 14% Vol.
PRIMITIVO ROSSO SALENTO IGP 0.75 L'ARCHETIPO - VINO ROSSO PUGLIA PRIMITIVO
PRIMITIVO ROSSO SALENTO IGP 0.75 L'ARCHETIPO - VINO ROSSO PUGLIA PRIMITIVO Prezzo scontato€18,50

Azienda Produttrice

PRIMITIVO ROSSO SALENTO IGP 0.75 L'ARCHETIPO - VINO ROSSO PUGLIA PRIMITIVO


Già dagli anni ’80 inizia la conversione dell’azienda all’agricoltura biologica ma osserva che la vitalità dei propri terreni non procede come dovrebbe ed è per questo che dal 2000 passa al biodinamico in seguito agli studi sul lascito culturale di Rudolf Steiner.
Dopo qualche anno di biodinamica si accorge che c’è ancora qualche cosa che sfugge e per questo, in seguito alla comprensione del pensiero di Masanobu Fukuoka, giunge finalmente a praticare un’agricoltura del tutto sostenibile, in cui le sinergie tra tutti gli anelli dell’ecosistema sono finalmente innescate. Questa è l’agricoltura sinergica, in cui si giunge a non commettere più il più grave errore che ancora si compie praticando tutti gli altri tipi di agricoltura (dalla convenzionale, alla biologica, alla biodinamica): l’aratura.

Questa nuova avventura si sviluppa insieme alla moglie Anna Maria e i suoi quattro figli: Carlo Nazareno, Domenico, Andrea, e Maria Clelia. E’ grazie all’impegno costante e responsabile di tutti loro che è stato possibile la costruzione dell’attuale cantina, tutta in tufo, dove in queste precise condizioni climatiche è possibile la valorizzazione delle pregiate uve di proprietà senza l’uso della chimica. L’ingresso in azienda della nuova generazione, sotto la guida di un grosso bagaglio esperienziale di Francesco Valentino, non potrà che dare slancio e vitalità all’archetipo.