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L’Astore Masseria – Arèo Bianco

Sale price€20,90

L’Astore Masseria – “Arèo Bianco”

Classification: Salento IGP Organic White
Grape Variety: Malvasia Bianca
Production Area: Cutrofiano (Grecìa Salentina, Puglia)
Soil: Red soil over limestone subsoil
Training System: Guyot
Average Yield: 40–45 hl/ha
Vinification: Cold maceration on the skins for the entire duration of fermentation
Aging: In Georgian amphora for 5–6 months
Alcohol Content: 13.5%
Serving Temperature: 14–16 °C


Tasting Notes

Intense straw yellow. The nose opens with elegant aromas of citrus peel, aromatic herbs, acacia flowers and lavender, with resinous nuances. On the palate, it is balanced and enveloping, with a pleasant savoriness and well-balanced freshness.


Food Pairings

Perfect with seafood pasta dishes and stuffed pasta with creamy or blue cheeses, also enriched with truffle or pumpkin. It pairs excellently with roasted fish and delicate white meats.

L’Astore Masseria – Arèo Bianco
L’Astore Masseria – Arèo Bianco Sale price€20,90

Manufacturing Company

L’Astore Masseria – Arèo Bianco


Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la nostra produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.

In vigneto: si producono uve biologiche, coltivate senza l’aiuto di sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere) e senza l’impiego di organismi geneticamente modificati;

In cantina: si esegue la vinificazione utilizzando solo i prodotti enologici e i processi autorizzati dal regolamento 203/2012 inoltre, all’interno dei limiti e delle disposizioni imposte dalle normative, ogni produttore biologico certificato, segue la propria condotta specifica, utilizzando le pratiche enologiche che più si avvicinano al concetto personale di “agricoltura sostenibile”.